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  <dc:source>Museo di Storia della Fisica</dc:source>
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  <dc:identifier>hdl:11168/11.226710</dc:identifier>
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  <dc:contributor>Università di Padova - Museo di Storia della Fisica (Conservator)</dc:contributor>
  <dc:coverage xml:lang="ita">terzo quarto, sec. XIX, 1852</dc:coverage>
  <dc:subject xml:lang="ita">Due dagherrotipi stereoscopici, pre-cinema</dc:subject>
  <dc:description xml:lang="ita">I due dagherrotipi sono entrambi costituiti da due immagini simili ma prese da angoli leggermente diversi tra loro che raffigurano, in un caso, una composizione con un serpente e delle conchiglie, e nell’altro caso un vaso di fiori. Le dagherrotipie sono contenute, a coppie, tra una lastra di vetro dipinta di nero che incornicia le immagini e un cartoncino, tenuti insieme da un leggero foglio di carta nero recante il marchio “DS”. Le lastre recano l’una il numero “2” e l’altra il numero “66”, numeri attribuiti dalla stessa ditta Duboscq-Soleil. Vennero spediti da Duboscq a Zantedeschi insieme allo stereoscopio di Duboscq-Soleil (n° inv. 684) , di cui erano corredo, e sempre su indicazione di T. Gourjon.</dc:description>
  <dc:title xml:lang="ita">Due dagherrotipi stereoscopici</dc:title>
  <dc:publisher>PHAIDRA University of Padua</dc:publisher>
  <dc:rights xml:lang="ita">Per l&#39;immagine ad alta risoluzione, rivolgersi al Museo di Storia della Fisica museo.fisica@unipd.it</dc:rights>
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