
<schede>
  <PST>
    <CD hint="CODICI">
      <TSK hint="Tipo scheda">PST</TSK>
    </CD>
    <AC hint="ALTRI CODICI">
      <ACC hint="Altro codice">165</ACC>
    </AC>
    <OG hint="OGGETTO">
      <OGT hint="OGGETTO">
        <OGTD hint="Definizione">Orologio solare a occhiello</OGTD>
      </OGT>
    </OG>
    <CT hint="CATEGORIA">
      <CTP hint="Categoria principale">Astronomia</CTP>
      <CTA hint="Altra categoria">Gnomonica</CTA>
    </CT>
    <LC hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
      <LDC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
        <LDCM hint="Denominazione raccolta">Collezione di topografia e geodesia - DICEA</LDCM>
      </LDC>
    </LC>
    <DT hint="CRONOLOGIA">
      <DTZ hint="CRONOLOGIA GENERICA">
        <DTZG hint="Fascia cronologica di riferimento">sec. XVIII</DTZG>
        <DTZS hint="Frazione cronologica">seconda metà</DTZS>
      </DTZ>
    </DT>
    <AU hint="DEFINIZIONE CULTURALE">
      <AUT hint="AUTORE/RESPONSABILITA&apos;">
        <AUTR hint="Ruolo">costruttore</AUTR>
        <AUTN hint="Autore/nome scelto">Georg Mathias Burger</AUTN>
        <AUTA hint="Dati anagrafici/periodo di attività">n.1750 - m.?.</AUTA>
      </AUT>
      <AUT hint="AUTORE/RESPONSABILITA&apos;">
        <AUTR hint="Ruolo">inventore</AUTR>
        <AUTN hint="Autore/nome scelto">Philipp Mattew Hahn</AUTN>
        <AUTA hint="Dati anagrafici/periodo di attività">n.1739 - m.1790.</AUTA>
      </AUT>
    </AU>
    <MT hint="DATI TECNICI">
      <MTC hint="Materia e tecnica">legno/ottone/ceramica</MTC>
    </MT>
    <DA hint="DATI ANALITICI">
      <DES hint="DESCRIZIONE">
        <DESO hint="Oggetto">L&apos;oggetto è un modello particolare di orologio solare, che può essere definito “orologio solare a occhiello” (Öhrsonnenuhr in tedesco).  Questo strumento fu inventato da P. M. Hahn nel 1763. Il costruttore G. M. Burger era un panettiere che si occupava anche di matematica, meccanica, astronomia e orologeria; egli apprese da Hahn i principi della costruzione di questo strumento durante un viaggio. L&apos;orologio è composto dalle seguenti parti: una base su cui è posta una bussola, un sostegno ad arco cui è appeso un anello, un asse interno all&apos;anello fissato lungo un suo diametro, un telaio rettangolare girevole inserito nell&apos;asse e libero di girare su sé stesso. Alla base del telaio sono posizionati degli ingranaggi a ruote dentate e un quadrante in ceramica, dotato della lancetta delle ore e che originariamente aveva anche quella dei minuti. Ruotando il telaio si mettono in movimento gli ingranaggi che fanno ruotare la lancetta. Sul lato del telaio prossimo al quadrante sono presenti due fori, e sul lato opposto sono incisi una  scala graduata che rappresenta un calendario, due segmenti paralleli e due metà di analemma. Orientando i fori verso il Sole, due raggi di luce possono andare a colpire la scala graduata.  L&apos;oggetto fu inserito nell&apos;Inventario di Topografia il 15 luglio 1971.</DESO>
      </DES>
      <UTF hint="Funzione">L&apos;orologio solare a occhiello consentiva di conoscere il tempo medio e il tempo vero con la precisione del minuto, a qualsiasi latitudine e in ogni momento del dì.</UTF>
      <UTM hint="Modalità d&apos;uso">Per utilizzarlo, si fa anzitutto ruotare l&apos;oggetto in modo da porre l&apos;anello in direzione Nord-Sud, grazie alla bussola presente sulla base. Si fa poi girare l&apos;anello nel suporto fino a rendere l&apos;asse parallelo all&apos;asse terrestre; una scala incisa su di esso permette di leggere i gradi corrispondenti alla latitudine del luogo. A questo punto, per conoscere il tempo medio oppure il tempo vero si fa ruotare il telaio in modo tale che uno dei due raggi di Sole che attarversano i fori cada su un punto ben preciso della scala graduata; la lancetta del quadrante si posizionerà di conseguenza ad indicare l&apos;ora.  Il raggio che attraversa il foro di sinistra viene utilizzato per stabilire l&apos;ora nel periodo dell&apos;anno che va dal 22 gennaio al 16 giugno, quello che passa attraverso il foro di destra nel periodo rimanente. Per conoscere il tempo vero il raggio deve giungere sul punto del segmento rettilineo corrispondente alla data corrente. Invece per conoscere il tempo medio bisogna fare in modo che il raggio cada sul punto dell&apos;analemma corrispondente alla data corrente. Quando era presente la seconda lancetta, lo strumento consentiva di determinare il tempo vero e il tempo medio con la precisione del minuto.</UTM>
      <ISR hint="ISCRIZIONI">
        <ISRI hint="Trascrizione">M. Burger. Mechani: Nürnberg.</ISRI>
      </ISR>
      <ISR hint="ISCRIZIONI">
        <ISRI hint="Trascrizione">Grade Lini Son‾en Zeit</ISRI>
      </ISR>
      <ISR hint="ISCRIZIONI">
        <ISRI hint="Trascrizione">Krum‾e Lini Uhren Zeit</ISRI>
      </ISR>
      <ISR hint="ISCRIZIONI">
        <ISRI hint="Trascrizione">Grade</ISRI>
      </ISR>
      <ISR hint="ISCRIZIONI">
        <ISRI hint="Trascrizione">Pol Höhe</ISRI>
      </ISR>
      <ISR hint="ISCRIZIONI">
        <ISRI hint="Trascrizione">Jan/Febr/Mart/Apr/May/Juni/Juli/Aug/Sep/Oct/Nov/Dec</ISRI>
      </ISR>
    </DA>
    <TU hint="CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI">
      <CDG hint="CONDIZIONE GIURIDICA">
        <CDGS hint="Indicazione specifica">Università degli Studi di Padova</CDGS>
      </CDG>
    </TU>
    <DO hint="FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO">
      <BIL hint="Citazione completa">Ernst Zinner, Deutsche und niederländische astronomische Instrumente des 11.-18. [elften bis achtzentenhunderts] Jahrhunderts, München, 1979.</BIL>
    </DO>
  </PST>
</schede>
