
<schede>
  <PST>
    <CD hint="CODICI">
      <TSK hint="Tipo scheda">PST</TSK>
    </CD>
    <AC hint="ALTRI CODICI">
      <ACC hint="Altro codice">35</ACC>
    </AC>
    <OG hint="OGGETTO">
      <OGT hint="OGGETTO">
        <OGTD hint="Definizione">Livello a pendolo</OGTD>
      </OGT>
    </OG>
    <CT hint="CATEGORIA">
      <CTP hint="Categoria principale">Topografia</CTP>
      <CTA hint="Altra categoria">Ottica</CTA>
    </CT>
    <LC hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
      <LDC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
        <LDCM hint="Denominazione raccolta">Collezione di topografia e geodesia - DICEA</LDCM>
      </LDC>
    </LC>
    <AU hint="DEFINIZIONE CULTURALE">
      <AUT hint="AUTORE/RESPONSABILITA&apos;">
        <AUTR hint="Ruolo">costruttore</AUTR>
        <AUTN hint="Autore/nome scelto">Domenico Selva</AUTN>
        <AUTA hint="Dati anagrafici/periodo di attività">n.? - m.1758. Rinnomato costruttore di strumenti ottici veneziano, con bottega a San Marco.</AUTA>
      </AUT>
      <NMC hint="NOMI CORRELATI">
        <NMCN hint="Nome scelto">Giovanni Poleni</NMCN>
        <NMCA hint="Dati anagrafici/Periodo di attività">(n.1683 - m.1761). Professore di Filosofia sperimentale all&apos;Università di Padova dal 1739 al 1761.</NMCA>
        <NMCY hint="Specifiche">Acquistato da Giovanni Poleni per il Gabinetto di Fisica dell&apos;Università di Padova fra fine dicembre 1742 e il 4 settembre 1743, venne trasferito al Gabinetto di Geodesia nel 1837.</NMCY>
      </NMC>
    </AU>
    <MT hint="DATI TECNICI">
      <MTC hint="Materia e tecnica">ottone/legno/acciaio</MTC>
      <MIS hint="MISURE">
        <MISU hint="Unità">cm</MISU>
        <MISA hint="Altezza">35</MISA>
      </MIS>
    </MT>
    <DA hint="DATI ANALITICI">
      <DES hint="DESCRIZIONE">
        <DESO hint="Oggetto">Fu realizzato dal costruttore veneziano di strumenti ottici Domenico Selva sotto la direzione di Giovanni Poleni.  E&apos; costituito da due cannocchiali astronomici in ottone fissati l&apos;uno all&apos;altro e orientati in verso opposto; l&apos;insieme è appeso a un braccio verticale inserito in un basamento di legno, che sembra una aggiunta posteriore. Era destinato ad essere montato su un palo da infiggere nel terreno per eseguire rilevamenti. Poleni, nel suo &quot;Indice delle macchine&quot;, afferma che serviva anche a fare “qualche esperimento intorno alle Rifrazioni”. Il livello è illustrato nel testo “Sei dialoghi ottici teorico-pratici” scritto Lorenzo Selva, figlio di Domenico. Il brano a seguire è tratto dal testo di Lorenzo: “CON: Io ho veduto un Perito servirsi di uno di questi Binoculi piantato sopra di un&apos;asta, e lungo circa un piede, mentre esaminava il modo, onde dare uno scolo a certe acque stagnanti in una Campagna di un mio Amico. […] PROF. Mi perdoni, non era quello un Binoculo, ma bensì un Livello, e s&apos;era composto di due Cannocchiali,  com&apos;Ella mi dice, doveva esser uno di quelli che io faccio, e che mio Padre il primo eseguì sotto la direzione del Marchese Poleni già primario, e celebre professore di Fisica Sperimentale nell&apos;Università di Padova. Questo è uno strumento destinato a livellare; cioè a ritrovare colle linee orizontali il declivio dei terreni per la condotta delle acque, o per altri usi [...]”. Venne iscritto nell&apos;Inventario di Topografia il 31 dicembre 1870.</DESO>
      </DES>
    </DA>
    <TU hint="CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI">
      <CDG hint="CONDIZIONE GIURIDICA">
        <CDGS hint="Indicazione specifica">Università degli Studi di Padova</CDGS>
      </CDG>
    </TU>
    <DO hint="FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO">
      <BIL hint="Citazione completa">Poleni Giovanni, Indice delle macchine, Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, mss.it., cl. III, 54 - 55 = 4969 - 4970, cl. IV, 626 = 5488, 636 = 5497.</BIL>
      <BIL hint="Citazione completa">Salandin Gian Antonio, Il teatro di filosofia sperimentale di Giovanni Poleni. Trieste, LINT, 1986.</BIL>
      <BIL hint="Citazione completa">Selva Lorenzo, Sei dialoghi ottici teorico-pratici, pp.56-57. Venezia, Simone Occhi, 1787.</BIL>
    </DO>
  </PST>
</schede>
