
<schede>
  <OA>
    <CD hint="CODICI">
      <TSK hint="Tipo scheda">OA</TSK>
    </CD>
    <AC hint="ALTRI CODICI">
      <ACC hint="Altro codice bene">G69</ACC>
    </AC>
    <OG hint="OGGETTO">
      <OGT hint="OGGETTO">
        <OGTD hint="Definizione">Modellino</OGTD>
      </OGT>
      <SGT hint="SOGGETTO">
        <SGTI hint="Identificazione">Ponte di San Lorenzo</SGTI>
      </SGT>
    </OG>
    <LC hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
      <LDC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
        <LDCM hint="Denominazione raccolta">Museo di Scienze Archeologiche e d&apos;Arte</LDCM>
      </LDC>
    </LC>
    <DT hint="CRONOLOGIA">
      <DTZ hint="CRONOLOGIA GENERICA">
        <DTZG hint="Secolo">sec. XX</DTZG>
        <DTZS hint="Frazione di secolo">prima metà</DTZS>
      </DTZ>
    </DT>
    <MT hint="DATI TECNICI">
      <MTC hint="Materia e tecnica">Gesso pieno</MTC>
      <MIS hint="MISURE">
        <MISU hint="Unità">cm</MISU>
        <MISA hint="Altezza">48</MISA>
        <MISL hint="Larghezza">250</MISL>
      </MIS>
    </MT>
    <DA hint="DATI ANALITICI">
      <DES hint="DESCRIZIONE">
        <DESO hint="Indicazioni sull&apos;oggetto">Modellino in gesso pieno che riproduce il ponte romano detto di S.Lorenzo, infrastruttura strettamente legata al mercato-porto fluviale di Padova. La struttura è composta da tre arcate con luci ampie e piloni piuttosto esili. La lunghezza dell&apos;originale doveva essere di circa 50 m x 8.30 m di larghezza, mentre il piano carreggiabile raggiungeva i 7.50 m. I parapetti, originariamente realizzati in cotto, furono rivestiti in lastre marmoree in età augustea, di pari passo con il progetto di monumentalizzazione delle opere pubbliche della città. Sopra l&apos;arcata mediana del prospetto meridionale si legge un&apos;iscrizione, qui riprodotta, che ricorda i cinque incaricati di sovrintendere e collaudare la costruzione del ponte. Tale iscrizione risultava visibile per coloro che risalivano la corrente in direzione del porto.</DESO>
      </DES>
      <ISR hint="ISCRIZIONI">
        <ISRS hint="Tecnica di scrittura">a incisione</ISRS>
        <ISRI hint="Trascrizione">[---]isurcio C(aius) Albarenius C(ai) f(ilius) M(arcus) Pomponius Q(uinti) f(ilius) [P]isander / [---]onius L(uci) f(ilius) Tulla C(aius) Pomponius L(uci) f(ilius) Scapula adlegatei / [p]ontem faciendum d(e) d(ecurionum) s(ententia) locarunt eidemque probarunt</ISRI>
      </ISR>
    </DA>
    <TU hint="CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI">
      <CDG hint="CONDIZIONE GIURIDICA">
        <CDGS hint="Indicazione specifica">Università degli Studi di Padova</CDGS>
      </CDG>
    </TU>
    <DO hint="FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO">
      <BIL hint="Citazione completa">Gasparotto Cesira, Padova romana, Roma, l&apos;Erma di Bretschneider, 1951, pp. 101-103.</BIL>
      <BIL hint="Citazione completa">Gasparotto Cesira, Carta archeologica d&apos;Italia, Padova, F.50, 1959, p. 44, n.57.</BIL>
      <BIL hint="Citazione completa">Boscolo Filippo, Patavium: testimonianze epigrafiche dell&apos;età di Augusto, in Patavium augustea nel bimillenario della morte del princeps, Atti della giornata di studio (Padova, 18 novembre 2014), a cura di Francesca Veronese, Roma, L’Erma di Bretschneider, 2015, pp. 62-84: 66-67.</BIL>
    </DO>
  </OA>
</schede>
