
<schede>
  <BNP>
    <CD hint="CODICI">
      <TSK hint="Tipo scheda">BNP</TSK>
    </CD>
    <AC hint="ALTRI CODICI">
      <ACM hint="Codice museo">MGP-PD</ACM>
      <ACK hint="Codice campione">29346</ACK>
    </AC>
    <OG hint="OGGETTO">
      <OGT hint="OGGETTO">
        <OGTD hint="Definizione">replica</OGTD>
        <OGTT hint="Definizione specifica">invertebrato</OGTT>
        <OGTV hint="Identificazione">esemplare</OGTV>
        <OGTO hint="Tipologia contenitore">scatola di cartone</OGTO>
        <OGTC hint="Denominazione collezione">Collezione Paolo Mietto; Ammoniti triassiche</OGTC>
      </OGT>
    </OG>
    <SP hint="SISTEMATICA - PALEONTOLOGIA">
      <SPS hint="SISTEMATICA">
        <SPSP hint="Regno">Animalia</SPSP>
        <SPSH hint="Phylum/ Divisione">Mollusca</SPSH>
        <SPSB hint="Classe">Cephalopoda</SPSB>
        <SPSR hint="Genere">Detoniceras</SPSR>
        <SPSS hint="Specie">cf. athesinum</SPSS>
        <SPSD hint="Autore e anno specie">Manfrin &amp; Mietto, 1991</SPSD>
      </SPS>
    </SP>
    <DA hint="DATI ANALITICI">
      <DES hint="DESCRIZIONE">
        <DESO hint="Descrizione oggetto">Le ammoniti sono un antico gruppo di Molluschi Cefalopodi, comparso nel Devoniano inferiore (circa 415 milioni di anni fa) ed estintosi alla fine del Cretaceo (circa 65 milioni di anni fa). Esse sono tra i fossili più comuni delle rocce sedimentarie. Grazie alla loro rapida evoluzione, con variazioni nella morfologia e nell&apos;evoluzione della conchiglia e all’ampia diffusione nei mari tutto il mondo, le ammoniti sono considerate degli ottimi “fossili guida”, utili in biostratigrafia per la datazione relativa e la correlazione delle rocce che le contengono. Questi molluschi erano simili all&apos;attuale Nautilus, avevano una conchiglia esterna composta da carbonato di calcio, avvolta a spirale, con un diametro di dimensioni variabili da pochi centimetri a oltre un metro. La conchiglia era divisa internamente in camere, l&apos;ultima delle quali, la più grande, veniva occupata dall&apos;animale.  Il genere Detoniceras, istituito da Manfrin e Mietto nel 1991, nell&apos;ambito di uno studio di revisione degli ammonoidi triassici, è stato dedicato ad Antonio De Toni nel centenario dalla sua nascita, in memoria dei suoi studi di geologia.</DESO>
      </DES>
    </DA>
    <LC hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
      <LDC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
        <LDCM hint="Denominazione struttura conservativa">Museo di Geologia e Paleontologia</LDCM>
      </LDC>
    </LC>
    <LR hint="DATI DI RACCOLTA">
      <LRL hint="Altro toponimo">Sezione x della Fricca, Sopra Briglia - Val di Centa (TN)</LRL>
    </LR>
    <ET hint="ETA&apos; GEOLOGICA">
      <ETG hint="GEOCRONOLOGIA (CRONOSTRATIGRAFIA)">
        <ETGE hint="Eon (Eontema)">Phanerozoic</ETGE>
        <ETGR hint="Era (Eratema)">Mesozoic</ETGR>
        <ETGP hint="Periodo (Sistema)">Triassic</ETGP>
        <ETGO hint="Epoca (Serie)">Middle Triassic</ETGO>
        <ETGT hint="Età (Piano)">Ladinian</ETGT>
        <ETGS hint="Sottoetà (Sottopiano)">Fassanian</ETGS>
        <ETGN hint="Altre suddivisioni cronologiche">Triassico, Fassanico</ETGN>
      </ETG>
      <ETL hint="LITOSTRATIGRAFIA">
        <ETLF hint="Formazione">Marne della Val di Centa</ETLF>
      </ETL>
    </ET>
    <TU hint="CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI">
      <CDG hint="CONDIZIONE GIURIDICA">
        <CDGS hint="Indicazione specifica">Università degli Studi di Padova</CDGS>
      </CDG>
    </TU>
    <DO hint="FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO">
      <BIL hint="Citazione completa">Manfrin, S., Mietto, P., 1991. Detoniceras nuovo genere di ammonoidi triassici dedicato ad Antonio De Toni, nel centenario della sua nascita. Memorie di Scienze Geologiche 43, 125–135.</BIL>
    </DO>
  </BNP>
</schede>
