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  <dc:title xml:lang="ita">Dipinto - Storie romane - La vestale Emilia</dc:title>
  <dc:contributor>Università di Padova - Patrimonio storico-artistico diffuso (Conservator)</dc:contributor>
  <dc:contributor>Milanesi, Federico (Photographer)</dc:contributor>
  <dc:contributor>Università degli Studi di Padova (Photographer)</dc:contributor>
  <dc:subject xml:lang="ita">dipinto, Storie romane, Vestale Emilia</dc:subject>
  <dc:coverage xml:lang="ita">ultimo quarto, XVII, 1664 - 1697</dc:coverage>
  <dc:rights>All rights reserved</dc:rights>
  <dc:source>Patrimonio storico-artistico diffuso</dc:source>
  <dc:type xml:lang="eng">Image</dc:type>
  <dc:publisher>PHAIDRA University of Padua</dc:publisher>
  <dc:identifier>hdl:11168/11.442632</dc:identifier>
  <dc:identifier>https://phaidra.cab.unipd.it/o:442632</dc:identifier>
  <dc:description xml:lang="ita">All’interno di una finta cornice in oro è rappresentato un episodio di sacrifico. Si tratta della vicenda della vestale Emilia, accusata e condannata per aver affidato il fuoco sacro del tempio di Vesta a Giulia, una giovane novizia che lo lasciò spegnere. Emilia si rivolge alla dea chiedendo perdono, strappa un lembo della propria veste e lo getta sulla cenere ormai fredda, subito dopo una grande fiamma divampa di nuovo. Tutto ciò sembra essere rappresentato nella scena. Una figura femminile è raffigurata in ginocchio con una mano al petto e l&#39;altra, che tiene un pezzo di stoffa, mentre sta bruciando sopra un braciere color oro. Il suo sguardo è rivolto verso una statua in pietra della dea Vesta, posizionata su una alta base in pietra all’interno di una piccola abside. Alle spalle della vestale un gruppo di quatto personaggi. A partire da sinistra, un uomo di spalle con un lungo vestito rosso cinto in vita con la parte inferiore color azzurro e un copricapo bianco, seguito da un anziano con una lunga barba vestito con un abito rosso e un mantello con cappuccio giallo. Alle spalle un gruppo di tre donne, due con lo sguardo chino e una con lo sguardo diretto verso la statua della dea. Probabilmente una delle tre donne è Giulia, la novizia che fece spegnere il fuoco sacro.</dc:description>
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