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  <dc:rights xml:lang="ita">Per gentile concessione dell&#39;Officina Scientifica Dottorale di Italianistica Itadokt, Scuola Dottorale di Studi letterari dell’Università degli Studi ELTE di Budapest.</dc:rights>
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  <dc:subject xml:lang="ita">DiSLLipedia, Sallay, Lingua e letteratura ungherese, Filologia ugrofinnica</dc:subject>
  <dc:title xml:lang="ita">Sallay, Géza</dc:title>
  <dc:contributor>Franchi, Cinzia (Scientific advisor)</dc:contributor>
  <dc:contributor>Centro per la Storia dell’Università di Padova  (Scientific advisor)</dc:contributor>
  <dc:contributor>Capovilla, Jasmine (Editor)</dc:contributor>
  <dc:contributor>Rampazzo, Chiara (Editor)</dc:contributor>
  <dc:rights>http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/legalcode</dc:rights>
  <dc:description xml:lang="ita">Géza Sallay (Pestlőrinc, Budapest 1926 – Budapest 2012), allievo di József Szauder alla Scuola Normale Superiore di Budapest (Collegio Eötvös), oltre ad essersi occupato di letteratura italiana moderna e contemporanea (Verga, Pasolini, narratori e poeti italiani contemporanei) è stato uno dei più importanti dantisti e studiosi ungheresi del Trecento italiano, e ha fornito anche interessanti spunti critici su Petrarca e Machiavelli. Nel 1950 diviene docente aggregato della Cattedra di Italianistica dell’Università di Budapest diretta da Tibor Kardos, dove, in vari ruoli, insegnò fino alla sua scomparsa. Nel periodo 1969/70 e 1971/72 fu professore incaricato di Lingua e Letteratura Ungherese e di Filologia ugrofinnica presso l’Università di Padova. Nei suoi corsi, si occupò principalmente della letteratura ungherese moderna e della prima metà del Novecento, in un percorso cronologico che arriva fino alla morte di Endre Ady (1877-1919) e, successivamente, con un corso monografico sul poeta Attila József (1905-1937). Per quanto riguarda la lingua ungherese, i suoi corsi riguardarono principalmente le questioni generali, mentre, per la Filologia ugrofinnica, trattò della provenienza e delle caratteristiche dei popoli e delle lingue ugrofinniche e, più in particolare, di quelle dell’ungherese. Tornato in Ungheria, nel 1974 divenne direttore del Dipartimento di Italianistica dell’Università ELTE di Budapest. Tra i suoi allievi magiaristi, vi furono Gianguido Manzelli e Danilo Gheno, che poi insegnarono a Padova, e Andrea Csillaghy, che fondò la magiaristica a Udine. Il professor Sallay mantenne in modo continuativo i suoi rapporti di studio, ricerca e didattica con l’Italia.

Tra le sue pubblicazioni: Gy. Rába – G. Sallay (a cura di), “Modern olasz költők” (“Poeti italiani moderni”, 1965); G. Sallay – E. Szkárosi, “Online barokk. Olasz költészet a 20. század második felében” (“Barocco on line. La poesia italiana nella seconda metà del XX secolo”, 2012); un elenco dei principali studi di Sallay su Dante e sulla letteratura italiana del Trecento, moderna e contemporanea: https://matarka.hu/index.php.

[Cinzia Franchi]

Fonti bibliografiche:
E. Szkárosi, “Sallay Géza halálára” [“In morte di Géza Sallay”], https://www.btk.elte.hu/content/sallay-geza-halalara.t.651; “A piè del vero. Studi in onore di Géza Sallay”, a cura di G. Salvi – J. Takács, Budapest 2001.</dc:description>
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  <dc:publisher>PHAIDRA University of Padua</dc:publisher>
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