<oai_dc:dc xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:oai_dc="http://www.openarchives.org/OAI/2.0/oai_dc/" xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xsi:schemaLocation="http://www.openarchives.org/OAI/2.0/oai_dc/ http://www.openarchives.org/OAI/2.0/oai_dc.xsd">
  <dc:publisher>PHAIDRA University of Padua</dc:publisher>
  <dc:rights>http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/legalcode</dc:rights>
  <dc:relation>http://phaidra.cab.unipd.it/o:465048</dc:relation>
  <dc:title xml:lang="ita">12. Le microlingue scientifico-professionali e quelle disciplinari</dc:title>
  <dc:description xml:lang="ita">Nel video 1 è stato presentato il modello semiotico umano, in ci la lingua funge da meta lingua per tutti gli altri codici; in particolare è stato notato che tutte le discipline scolastiche usano una microlingua specifica, e che non sempre i docenti si rendono conto che sono tutti docenti anche di lingua. 
Il video 12 affronta il problema delle lingue di specialità, che secondo Balboni servono sia per evitare ogni ambiguità nella comunicazione disciplinare, sia come segno di riconoscimento tra appartenenti alla stessa speech community.</dc:description>
  <dc:type xml:lang="eng">MovingImage</dc:type>
  <dc:language>ita</dc:language>
  <dc:format>video/mp4 (1638842241 bytes)</dc:format>
  <dc:identifier>hdl:11168/11.465043</dc:identifier>
  <dc:identifier>https://phaidra.cab.unipd.it/o:465043</dc:identifier>
  <dc:creator>Balboni, Paolo E.</dc:creator>
</oai_dc:dc>