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  <dc:title xml:lang="ita">Cranio &quot;esploso&quot; di vitello</dc:title>
  <dc:publisher>PHAIDRA University of Padua</dc:publisher>
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  <dc:description xml:lang="ita">Il reperto illustra una tecnica sviluppatasi in Italia fra la fine del ‘700 e la prima metà dell’800. Mostra le ossa piatte del cranio di un vitello di poche settimane di vita, con le varie parti tenute assieme da fil di ferro lavorato secondo lo stile dell’epoca. L’oggetto costituiva un notevole strumento didattico. Curiosa è la tecnica di preparazione utilizzata. Si ripuliva il cranio dalle parti molli in modo grossolano, lo si riempiva con semi secchi di legumi, per poi immergerlo in acqua. I legumi bagnati si gonfiavano, producendo una pressione sulle ossa interne del cranio fino a provocarne il distacco. Tale tecnica era indicata su crani di giovani animali che non presentavano ancora componenti craniali ossificate. Il preparato, proveniente dal Collegio zooiatrico patavino, venne trasferito al Museo di Medicina Veterinaria alla fine degli anni ’90.</dc:description>
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  <dc:contributor>Università di Padova (Editor)</dc:contributor>
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