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  <dc:title xml:lang="ita">Elicoide retto</dc:title>
  <dc:publisher>PHAIDRA University of Padua</dc:publisher>
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  <dc:description xml:lang="ita">Si tratta del modello in gesso di un elicoide retto, sul quale sono tracciate le linee di curvatura (eli-che circolari), le curve asintotiche e le rette generatrici del cilindro circolare su cui giace l’elica di-rettrice. L’elicoide retto è una superficie minima, ovvero una superficie che ha curvatura media uguale a zero in ogni punto. I primi studi sulle superfici minime vennero compiuti nel 1760 dal ma-tematico J.L. Lagrange (1736-1813), mentre l’elicoide retto venne scoperto attorno al 1776 dall’ingegnere e matematico francese Jean-Baptiste Marie Charles Meusnier de la Place (1754-1793).
L’elicoide retto viene generata da una retta, complanare e ortogonale a un asse fissato che si muove di moto rototraslatorio uniforme intorno a quest’ultimo (o, se si vuole, da una retta, per-pendicolare all’asse di un cilindro, che si muove tenendo l’altro estremo sull’elica circolare dise-gnata sul cilindro stesso). Sottolineiamo inoltre che l’elicoide retto è, oltre al piano, l’unica superfi-cie minima a essere una superficie rigata.

Tutti i modelli della Serie VIII del Catalog Brill-Schilling, il cui titolo è “Gips-Modelle”, sono copie, fatte per l’editore L. Brill nel 1882, degli originali prodotti nel Mathematisches Institut der K. Tech-nischen Hochschule di Monaco sotto la guida del prof. Alexander Brill. Questo modello venne ori-ginariamente realizzato dal “candidat” in matematica G. Herting.
Reca l’etichetta “Windschiefe Schraubenfläche. 8 Serie, Nr. 6a. Verl. v. Martin Schilling, Halle a.S.”.</dc:description>
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  <dc:contributor>Università degli Studi di Padova (Conservator)</dc:contributor>
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