
<schede>
  <PST>
    <CD hint="CODICI">
      <TSK hint="Tipo scheda">PST</TSK>
    </CD>
    <AC hint="ALTRI CODICI">
      <ACC hint="Altro codice">88</ACC>
    </AC>
    <OG hint="OGGETTO">
      <OGT hint="OGGETTO">
        <OGTD hint="Definizione">Lanterna magica ottagonale</OGTD>
      </OGT>
      <OGA hint="ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO">
        <OGAD hint="Definizione">Magic lantern</OGAD>
        <OGAL hint="Codice lingua">eng</OGAL>
      </OGA>
    </OG>
    <CT hint="CATEGORIA">
      <CTP hint="Categoria principale">Ottica</CTP>
      <CTC hint="Parole chiave">pre-cinema</CTC>
    </CT>
    <LC hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
      <LDC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
        <LDCM hint="Denominazione raccolta">Museo di Storia della Fisica</LDCM>
      </LDC>
    </LC>
    <DT hint="CRONOLOGIA">
      <DTZ hint="CRONOLOGIA GENERICA">
        <DTZG hint="Fascia cronologica di riferimento">sec. XVIII</DTZG>
        <DTZS hint="Frazione cronologica">terzo quarto</DTZS>
      </DTZ>
    </DT>
    <AU hint="DEFINIZIONE CULTURALE">
      <NMC hint="NOMI CORRELATI">
        <NMCN hint="Nome scelto">Giovanni Poleni</NMCN>
        <NMCA hint="Dati anagrafici/Periodo di attività">(n.1683 - m.1761). Professore di Filosofia sperimentale all&apos;Università di Padova dal 1739 al 1761.</NMCA>
        <NMCY hint="Specifiche">La lanterna viene acquistata da Giovanni Poleni per il Gabinetto di Fisica dell&apos;Università di Padova fra il 4 agosto 1753 e il 18 agosto 1755.</NMCY>
      </NMC>
    </AU>
    <MT hint="DATI TECNICI">
      <MTC hint="Materia e tecnica">legno/ottone/ferro/lega speculum</MTC>
      <MIS hint="MISURE">
        <MISU hint="Unità">cm</MISU>
        <MISA hint="Altezza">49</MISA>
        <MISL hint="Larghezza">70</MISL>
        <MISN hint="Lunghezza">70</MISN>
      </MIS>
    </MT>
    <DA hint="DATI ANALITICI">
      <DES hint="DESCRIZIONE">
        <DESO hint="Oggetto">Questo particolarissimo esemplare di lanterna magica è composto da una torretta ottagonale in legno di noce, sulla quale è montato un camino in lamiera di ferro. All&apos;interno si trovano uno specchio e una lampada a olio. Si può far scorrere sia lo specchio che la lampada indipendentemente l’uno dall’altra mediante le due aste di ferro inserite alla base della lanterna. Già proposta da ’s Gravesande nel suo Physices Elementa Mathematica, questa particolarità evidenzia il carattere prettamente didattico dello strumento. Una lente piano-convessa è montata nel tubo di ottone fissato alla lanterna. Mediante due viti inserite nelle fessure praticate lungo il tubo, si può far scorrere la lente nel tubo e mettere così l’immagine a fuoco. Un’altra lente convergente è inserita nella camera stessa, in corrispondenza del tubo di ottone. Una cornice di legno, fissata alla base del tubo porta-obiettivo, permetteva di inserire le lastre che, illuminate dalla luce riflessa dallo specchio, venivano proiettate ingrandite. Poleni la descrive nel suo &quot;Indice delle Macchine&quot; come “Una seconda lanterna magica, di struttura differente dall&apos;altra prima, che si ha segnata al N. 265. Questa seconda è costrutta come una torre di legno ottagona alta con il suo camino pollici 24 ½. Ha il suo specchio concavo di metallo e due lenti di cristallo nel tubo e la sua lucerna. Ed è per il suo uso fornita di tavolette N. 30 di figure: e sono le figure N. circa 100., delle quali molte mobili.”</DESO>
      </DES>
    </DA>
    <TU hint="CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI">
      <CDG hint="CONDIZIONE GIURIDICA">
        <CDGS hint="Indicazione specifica">Università degli Studi di Padova</CDGS>
      </CDG>
    </TU>
    <DO hint="FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO">
      <BIL hint="Citazione completa">Giovanni Poleni, Indice delle macchine, Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, mss.it., cl. III, 54-55 = 4969-4970, cl. IV, 626 = 5488, 636 = 5497 [Venne redatto da Giovanni Poleni fra il 1740 e il 1761]</BIL>
    </DO>
  </PST>
</schede>
