
<schede>
  <PST>
    <CD hint="CODICI">
      <TSK hint="Tipo scheda">PST</TSK>
    </CD>
    <AC hint="ALTRI CODICI">
      <ACC hint="Altro codice">92</ACC>
    </AC>
    <OG hint="OGGETTO">
      <OGT hint="OGGETTO">
        <OGTD hint="Definizione">Zogroscopio</OGTD>
      </OGT>
      <OGA hint="ALTRA DEFINIZIONE OGGETTO">
        <OGAD hint="Definizione">Zograscope</OGAD>
        <OGAL hint="Codice lingua">eng</OGAL>
      </OGA>
    </OG>
    <CT hint="CATEGORIA">
      <CTP hint="Categoria principale">Ottica</CTP>
      <CTC hint="Parole chiave">pre-cinema</CTC>
    </CT>
    <LC hint="LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA">
      <LDC hint="COLLOCAZIONE SPECIFICA">
        <LDCM hint="Denominazione raccolta">Museo di Storia della Fisica</LDCM>
      </LDC>
    </LC>
    <DT hint="CRONOLOGIA">
      <DTZ hint="CRONOLOGIA GENERICA">
        <DTZG hint="Fascia cronologica di riferimento">sec. XVIII</DTZG>
        <DTZS hint="Frazione cronologica">terzo quarto</DTZS>
      </DTZ>
    </DT>
    <AU hint="DEFINIZIONE CULTURALE">
      <NMC hint="NOMI CORRELATI">
        <NMCN hint="Nome scelto">Giovanni Poleni</NMCN>
        <NMCA hint="Dati anagrafici/Periodo di attività">(n.1683 - m.1761). Professore di Filosofia sperimentale all&apos;Università di Padova dal 1739 al 1761.</NMCA>
        <NMCY hint="Specifiche">Lo strumento viene acquistato da Giovanni Poleni per il Gabinetto di Fisica dell&apos;Università di Padova fra il 16 settembre 1758 e il 12 settembre 1760.</NMCY>
      </NMC>
    </AU>
    <MT hint="DATI TECNICI">
      <MTC hint="Materia e tecnica">vetro/legno/lega speculum</MTC>
      <MIS hint="MISURE">
        <MISU hint="Unità">cm</MISU>
        <MISA hint="Altezza">65</MISA>
        <MISL hint="Larghezza">24</MISL>
        <MISN hint="Lunghezza">24</MISN>
      </MIS>
    </MT>
    <DA hint="DATI ANALITICI">
      <DES hint="DESCRIZIONE">
        <DESO hint="Oggetto">Lo strumento venne catalogato da Giovanni Poleni come “Una macchinetta formata con un piede, alla sommità del quale vi ci è attaccata una tavoletta, fornita d&apos;uno specchio piano inclinato a gradi 45. E vi ci è pure una lente di cristallo avente un diametro di pollici 4. Con la suddetta vi ci sono anche dodeci carte figurate e miniate, che si adoperano. E tutto serve per un&apos;ottica osservazione”. Su  un  piedistallo  in  legno  tornito  è fissata verticalmente una cornice quadrata in cui è montata una lente convergente (la lente originale è andata perduta ed è stata sostituita). In una  seconda  cornice, di cui si può modificare l’angolazione, è inserito uno specchio piano. Le immagini da visualizzare venivano posate alla base dell’apparecchio, riflesse dallo specchio e ingrandite dalla lente. Le figure originali che corredavano lo strumento sono andate perdute.</DESO>
      </DES>
    </DA>
    <TU hint="CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI">
      <CDG hint="CONDIZIONE GIURIDICA">
        <CDGS hint="Indicazione specifica">Università degli Studi di Padova</CDGS>
      </CDG>
    </TU>
    <DO hint="FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO">
      <BIL hint="Citazione completa">Giovanni Poleni, Indice delle macchine, Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, mss.it., cl. III, 54-55 = 4969-4970, cl. IV, 626 = 5488, 636 = 5497 [Venne redatto da Giovanni Poleni fra il 1740 e il 1761]</BIL>
    </DO>
  </PST>
</schede>
