Compasso di proporzione e topografico
(Italiano)
Questo strumento ha due gambe in ottone di uguale lunghezza, ciascuna dotata di una mira ribaltabile (per rilevamenti topografici) e terminante con una punta di ferro. In una gamba sono inserite due viti a farfalla. Lo strumento reca incise su un lato le seguenti scale: i) su entrambe le gambe, con l'iscrizione “Divisio Linae”, la scala che consente di dividere un segmento in un numero intero di parti uguali che va da 2 a 8, oppure di individuarne i 2/3 o i 3/4 ; ii) su una delle gambe, una scala graduata da 0 a 100 con l'iscrizione “Regula Sphaerometrica Plumbi” e simmetricamente, sull'altra gamba, una scala graduata da 0 a 100 con la scritta “Regula Sphaerometrica Ferri”. Queste scale permettevano di ricavare ad esempio il peso di una sfera di ferro o di piombo a partire dalla lunghezza del diametro. Si poteva anche trovare quale diametro dovesse avere una sfera fatta di uno dei due metalli in modo da avere lo stesso peso di una prodotta con l'altro materiale. Sull’altro lato dello strumento, con l'iscrizione “Divisio Circuli”, è incisa una scala graduata che serve a trovare il lato dell'n-agono ( n da 3 a 20) regolare inscritto a una determinata circonferenza. All'esterno di una delle gambe è anche incisa la scritta “Pedis Romani Dimidium”, che indica la lunghezza riportata accanto (circa 14,8 cm), suddivisa in 8 parti uguali (dita). All'esterno dell'altra gamba è incisa un'altra scala con la scritta “Quadrans Altitudinum”: un filo a piombo può essere annodato a dei minuscoli fori presenti nel giunto del compasso, e la scala consente di leggere l'inclinazione dello strumento rispetto alla verticale individuata dal filo. Sullo snodo del compasso, con le scritte “Anguli interiores” da una parte e “Pro Elevationes Bombardae” dall’altra parte, sono incise diverse altre scale indicanti angoli. L'oggetto fu inserito nell'Inventario di Topografia il 15 luglio 1971.
(Italiano)
Compasso di proporzione e topografico
(Italiano)