Il sepolcro di Cristo
Descrizione
Disegno tratto dal Libro d'artista di Nina Nasilli "Dittochaeon: la saga dell'acqua e del sangue", ispirato all'episodio biblico della risurrezione di Cristo descritto da Prudenzio nel Dittochaeon.
XLIII.
SEPULCRUM CHRISTI
Christum non tenuit saxum, non claustra sepulcri;
mors illi devicta iacet, calcavit abyssum.
Sanctorum populus superas simul ivit ad oras;
seque dedit multis tactuque oculisque probandum.
IL SEPOLCRO DI CRISTO
Cristo, non fu la pietra a trattenerlo,
non le catene del sepolcro;
morta giace da Lui sconfitta morte,
sí, che calpestando oltraggiò l'abisso.
Il popolo dei Santi tutto giunse
con Lui alle soglie superne;
e a molti concesse di esser toccato,
di esser guardato: per esser provato.
Persone
Nasilli, Nina (Autore)
Aurelio Prudenzio Clemente (Autore)
Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichità, Università degli Studi di Padova (Autore della digitalizzazione)
Data:
2018Luogo/Tempo
Padova
2018
Formato
image/jpeg (1.55 MB)
disegno (altezza: 12 cm, larghezza: 8,4 cm)
Soggetto
• Aurelio Prudenzio Clemente
• Nina Nasilli
• Libro d'artista
• Doppio nutrimento





