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Università degli Studi di Padova

PHAIDRA – Collezioni digitali



Modelli per il disegno all'Università di Padova

Modelli per il disegno all'Università di Padova

Descrizione

Nel ‘700, il disegno veniva considerato cruciale non solo per l’architettura ma anche per i progressi dell’industrializzazione, in quanto associato a precisione, senso di osservazione e della proporzione, assiduità, attenzione e disciplina. Contribuiva inoltre a rappresentare e spiegare processi manifatturieri, permettendo la comunicazione fra ingegneri e tecnici, architetti e artigiani, che dovevano tutti essere formati alla pratica del disegno. I corsi di disegno diventarono quindi centrali nelle scuole di ingegneria e architettura, e lo rimasero per tutto l’800. Modelli di vario tipo venivano proposti agli studenti, anche a seconda del corso, da quelli geometrici a quelli architettonici o artistici.

A Padova, l’insegnamento del disegno ha origini nella Scuola di architettura fondata nel 1771 da Domenico Cerato, ma è a partire dal 1806 che diventa ufficialmente di competenza universitaria. Diversi corsi di disegno destinati alla formazione degli ingegneri-architetti conoscono alterne vicende, fino al Corso di disegno d’ornato e di architettura elementare, istituito nel 1871-72 presso la Facoltà di scienze fisiche matematiche e naturali, obbligatorio tra l’altro per poter accedere alla Scuola di applicazione per ingegneri.
I modelli che gli studenti dovevano disegnare spaziavano dalla meccanica alla carpenteria, dall’idraulica all’architettura classica. Questi modelli confluiscono nel 1871-72 nel Gabinetto di Disegno, che diventa Gabinetto di disegno e d'ornato nel 1875-76, dapprima sotto la direzione di Andrea Hesse, poi di Guido Fondelli a partire dal 1913. Questi amplia la collezione con copie di sculture antiche e rinascimentali.

Persone


Università di Padova (Curatore della collezione)

Lingua:

Italiano