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Università degli Studi di Padova

PHAIDRA – Collezioni digitali



Modelli matematici: astrazione in 3D

Modelli matematici: astrazione in 3D

Descrizione

È soprattutto all’insegnamento della matematica avanzata che erano volti i modelli che si diffusero dagli anni 1860, permettendo di visualizzare e manipolare diverse superfici matematiche. L’intento era di promuovere l’osservazione in ambito matematico, sulla scia della fisica, nonché di potenziare la classificazione delle superfici, in analogia con le scienze naturali. L’idea era stata lanciata da matematici famosi, quali Felix Klein, che promossero anche la creazione nelle università tedesche di veri e propri atelier in cui professori e studenti collaboravano alla progettazione e alla realizzazione dei modelli, mentre negli anni successivi la produzione assunse un carattere semi industriale.
A Padova, furono Giuseppe Veronese ed Enrico N. Legnazzi a introdurre l’uso di questi modelli negli anni 1880, acquistandone rispettivamente per il Gabinetto di Geometria superiore, avviato nel 1888, e per il Gabinetto di Geometria descrittiva, creato nel 1867. Veronese tentò di istituire a Padova un’officina per la costruzione di modelli, anche per far esercitare gli studenti della Scuola di Applicazione per gli Ingegneri, ma il progetto non ebbe seguito.
I modelli matematici ispirarono fotografi e pittori, tra cui Man Ray e Max Ernst.

Persone


Università di Padova (Conservatore)

Lingua:

Italiano