Complesso Palazzi Dottori e Wollemborg
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Descrizione
Le fotografie testimoniano gli esterni e gli interni dei palazzi Dottori e Capodilista-Wollemborg durante i lavori di collegamento e restauro degli edifici, in particolare durante
il periodo tra gli anni 1963 e 1971.
Palazzo Dottori e Palazzo Capodilista-Wollemborg costituiscono un unico nucleo edilizio ed ospitano rispettivamente la Facoltà di Scienze Politiche e la Facoltà di Geografia dell’Università degli Studi di Padova.
Entrambi gli edifici pervengono alla famiglia Wollemborg in diversi momenti: Palazzo Capodilista nel 1828, e Palazzo Dottori, che viene dato in affitto alla Banca d’Italia, tra
gli anni 1874 e 1930. L’ultima proprietaria Elda Wollemborg Corinaldi, in seguito alla confisca dei beni delle famiglie ebraiche, avvenuta durante la seconda guerra mondiale, vende i palazzi all’Università di Padova tra il 1963 e il 1968.
L’intervento di Giulio Brunetta tra il 1945 e il 1977 risulta fondamentale nell’operazione di collegamento: di seguito i palazzi condividono gli spazi comuni come il cortile, il portico passante, il giardino retrostante, gli orti e le zone di servizio.
Palazzo Dottori si articola su due livelli, ciascuno dei quali contiene un piano principale con finestre timpanate e un mezzanino. Il secondo, a bugnato leggermente inciso, raggruppa le aperture centrali separate da lesene corinzie sopra una balconata, a sorreggere il frontone. Tale configurazione si ripete nel cortile, dove però il secondo mezzanino è stato eliminato e sono stati murati tre fornici che si aprivano al centro dei tre lati. A collegamento tra l’androne e il piano superiore vi è uno scalone a tenaglia, compreso tra due file di colonne di ordine composito. Palazzo Dottori conserva lo scalone monumentale con balaustre scolpite, decori in stucco e le due statue reggi-fiamma ai lati della porta.
Palazzo Wollemborg si sviluppa su tre piani e presenta una triplice apertura centrale con balaustra sovrapposta al portale. Tale aspetto è dovuto al rifacimento della precedente dimora dei Capodilista. di cui forse rimane il portale d’ingresso. Gli interni presentano decorazioni ornamentali di vario tipo, tra le quali si conserva l’antico fregio in stucco policromo della sala al pianoterra. Il camino in stile tardo cinquecentesco è realizzato in legno dipinto che imita il marmo e decorato con uno stemma mediceo, probabilmente
un riferimento alle origini fiorentine di Gino Coppedè, architetto autore della decorazione della sala. La Sala della Musica presenta decorazioni e pitture murali che richiamano la musica, la danza e le arti.
Bibliografia: S. Fattuzzo, A. Pattanaro, G. Pietrobelli, E. Svalduz, “Ca’ Borin, Palazzo Capodilista-Wollemborg, Palazzo Dottori”, in J. Bonetto, M. Nezzo, G. Valenzano, S. Zaggia (a cura di), “Patavina Libertas. Una storia europea dell’Università di Padova (1222-2022). Arti e architettura. L’Università nella città”, Donzelli e Padova University Press, 2022, pp. 135-139.
Soggetto
• Complesso Palazzi Dottori e Wollemborg, E1





