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Università degli Studi di Padova

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 Antonio Vallisneri e le Antichità


Oggetti della collezione: 18 Oggetti per Pagina:  

Statua - testa
o:266054
Statua - testa
Statua - Offerente
o:266084
Statua - Offerente
Statua - Athena
o:71970
Statua - Athena
Sarcofago/ frammento - Mito di Kore-Proserpina
o:72028
Sarcofago/ frammento - Mito di Kore-Proserpina
Testa maschile - Giove
o:72029
Testa maschile - Giove
Testa maschile - Asclepio
o:72030
Testa maschile - Asclepio
Torsetto femminile
o:72032
Torsetto femminile
Idolo
o:72034
Idolo
Libreria a giorno
o:72049
Libreria a giorno
Calco - Piede destro maschile calzato
o:72050
Calco - Piede destro maschile calzato
Scultura - Testa del Milicho
o:72053
Scultura - Testa del Milicho
Vaso biconico
o:72054
Vaso biconico
Rilievo - Testa di Baccante
o:72057
Rilievo - Testa di Baccante
Scultura - Ritratto maschile
o:72058
Scultura - Ritratto maschile
Cratere
o:72060
Cratere

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 Antonio Vallisneri e le Antichità

«Qui non ebbe fine la Raccolta del Vallisneri, e andò aumentando il suo Museo oltre le notate cose naturali di molti preziosi avanzi dell’Antichità.»

Con queste parole inizia il paragrafo dedicato ai reperti antichi del “catalogo” delle rarità del Museo Vallisneriano, catalogo inserito nel primo volume delle “Opere fisico-mediche” di Antonio Vallisneri senior edite dal figlio Antonio Vallisneri junior (Coletti, Venezia 1733), che costituisce una delle fonti principali di conoscenza del suo Museo.

La selezione di oggetti “antichi” qui presentata tiene conto della sequenza descrittiva per serie che Vallisneri adottò nel suo “catalogo”: una descrizione che risente di certo della prassi di studio dello scienziato, pur non specialista della materia, ma amico e frequentatore di letterati e collezionisti del tempo, tra i quali Apostolo Zeno, Bernardo e Francesco Trevisan e anche Scipione Maffei.
Si è detto che le “antichità” che Vallisneri raccoglie possono forse leggersi come specchio di probabili suoi interessi per taluni aspetti della produzione artistica (specialmente la scultura). Può aver guidato la scelta anche la notorietà di alcuni singoli oggetti quali il cosiddetto “Idolo del Sole” (vedasi “Idolo”, o:72034 nel presente percorso) oppure le due statue di “Vestali” (vedasi “Statua -Athena”, o:71970 e "Statua-Offerente, o:266084), nonché la volontà di riproporre l’esposizione di busti e vasi nelle “scanzie” (vedasi “libreria a giorno”, o:72049), un allestimento che era stato tipico della collezione di provenienza di queste opere, la Mantova Benavides, collezione sempre di Padova, risalente al sec. XVI.

Persone
Università di Padova - Museo di Scienze Archeologiche e d'Arte (Curatore della collezione)

Lingua: Italiano

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